| Corigliano d'Otranto |
La cittadella militare del SalentoStoriaSecondo alcune ipotesi, Corigliano d'Otranto avrebbe origini greche in quanto fondata durante il periodo della Magna Grecia; secondo altre fonti, la sua nascita risalirebbe invece al periodo romano; per altre ancora, addirittura al periodo pre-romano, ad opera dei Messapi, antica popolazione del luogo. Allo sviluppo di Corigliano contribuì il Cenobio Basiliano di San Giorgio, costruito nel IX secolo, nel quale era attiva una scuola di lingua greca e cultura bizantina che lasciò numerosi codici greci, custoditi ora in importanti biblioteche. Questa decadde nel XV secolo con la distruzione del monastero di San Nicola di Casole in Otranto. Le prime notizie storiche si hanno nel 1192, quando re Tancredi di Sicilia infeudò il territorio a favore di Pietro Indini. Nel Cinquecento o nei primi decenni del Seicento Corigliano era una cittadella militare con soldati di guardia piazzati sulle mura, sul castello e sulle numerose torri che scandivano il percorso della cinta muraria. I Turchi che, nel 1480, dopo aver occupato la città di Otranto, scorrazzarono per tutto il Salento depredando molti paesi dell'entroterra, giunti in vista di Corigliano fecero marcia indietro. Più frequentemente e pacificamente, le artiglierie venivano usate, invece, per salutare, con cariche a salve, eventi straordinari, festeggiamenti, ricorrenze particolari o l'arrivo di personaggi illustri, come fu quello del padre Francesco Silvestri generale dell'ordine domenicano quando questi, in viaggio per l'Italia a visitare i conventi del suo ordine, nel novembre del 1525, fece tappa a Corigliano. Ad assicurare un'efficace difesa del paese non erano soltanto le artiglierie e gli imponenti apprestamenti che Giovan Battista de' Monti (membro della più illustre famiglia feudataria del paese) aveva ben predisposto sin dai primi anni del Cinquecento; vi erano anche le risorse umane costituite dal gran numero di Coriglianesi che, avendo combattuto valorosamente nel 1481 per la riconquista di Otranto caduta l'anno prima in mano dei Turchi, con privilegio del sovrano aragonese erano stati esentati dall'obbligo di contribuire alla ricostruzione delle fortificazioni di quella città, dall'onere per il mantenimento dei cavallari di guardia lungo le coste e da altre imposizioni fiscali. Tutto ciò non impediva, tuttavia, il fiorire delle normali attività economiche e commerciali. Da visitare:
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