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Acquaviva delle Fonti
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SIGE by Kubik-Rubik.de

La falda acquifera della Puglia

Storia

Deve il suo nome alla grande falda acquifera che scorre nel suo sottosuolo.

La città affonda le sue radici nell'antico sito di Salentinum, una collina distante circa 3 chilometri dall'attuale Acquaviva. Su questa collina vi sono i resti di un antico borgo peuceta, il quale ebbe la sua massima espansione nel IV-III secolo a.C.

Nell'anno 841 d.C., i successori al ducato si scontrarono nei pressi di Salentinum per il trono e probabilmente in questa occasione viene distrutto il primordiale villaggio. Gli abitanti si rifugeranno all'ombra della fortezza normanna già esistente nella valle (l'attuale Palazzo De Mari) e vi fonderanno la nuova città di Acquaviva. Durante il Medio Evo fu distrutta dai barbari e gli abitanti superstiti errarono nei dintorni, finché l'imperatore Ludovico II non liberò le contrade dalle scorrerie dei Longobardi e dei Saraceni. Notizie storiche certe si hanno a datare dal XI sec. allorquando il normanno Roberto il Guiscardo concesse in feudo l'abitato di Acquaviva al suo generale Roberto Gurgulione, che difese gli acquavivesi dall'invasione dei Greci, Saraceni, Franchi. Numerosi furono i suoi dominatori: Normanni, Angioini, Aragonesi, Ungheresi e Lussemburghesi e la città nel 1450 fu rasa al suolo e poi riedificata.

Con la salita al trono della regina Giovanna nel Regno di Napoli i cittadini conobbero un periodo di pace e benessere e alla fine del XV sec Acquaviva fu insignita del titolo di città. Con il passaggio del feudo al re di Napoli Federico D'Aragona ripresero le sopraffazioni. I Principi de Mari divenuti i padroni di Acquaviva commisero ogni sorta di abuso. A ciò si aggiunsero le calamità atmosferiche: terremoto, siccità e pestilenza. Acquaviva fu preservata miracolosamente dalla peste e gli acquavivesi, grati alla santa protettrice, la Madonna di Costantinopoli, si impegnarono ad offrire in suo suffragio una somma di denaro. Nel XVII il principe Carlo de Mari, dell'ultima famiglia feudataria, ampliò l'originale Castello o Palazzo del Principe, attuale sede comunale.

Acquaviva delle Fonti è famosa per la sua cattedrale che, dedicata a Sant'Eustachio, è una della quattro basiliche palatine pugliesi (insieme a Bari, Barletta e Altamura)

Da visitare:

  • Cattedrale
  • Palazzo principesco dei De Mari (oggi museo archeologico)
  • Torre dell'Orologio
  • Cassarmonica in piazza V. Emanuele II
  • Convento dell'Annunziata
  • Convento di Santa Maria di Loreto
  • Monastero di Sant'Antonio Abate
  • Monastero di Santa Maria di Costantinopoli
  • Monastero di Santa Chiara
  • Convento di San Francesco di Paola
  • Convento di San Francesco d'Assisi
  • Convento di Santa Maria Maggiore.
 

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