Una Regione, Mille Popoli
Il nome Puglia deriva dal latino Apulia di epoca romana, ma questa regione era già abitata nella preistoria come testimoniano i resti fossili delle orme di dinosauro e dell'Uomo di Altamura (forma di Uomo di Neanderthal). Altri resti di epoca preistorica sono i Menhir e i Dolmen. Dal II millennio a.C. la regione fu abitata da Dauni, Peuceti e Messapi per poi divenire colonia della Magna Grecia. Con l'Impero Romano la Puglia acquisì molta importanza nel commercio di olio e grano grazie alla sua posizione di passaggio verso l'Oriente. La Via Appia collegava Roma a Brindisi. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, la Puglia fu invasa da varie popolazioni: tra queste i Longobardi che crearono stabilità con la creazione dei castaldi. Divenne poi parte dell'Impero Bizantino, con capoluogo Bari e un governatore bizantino detto catapano. Ancora oggi sono visibili tracce orientali nella lingua e nell'architettura locale, per non parlare del culto ortodosso nella Basilica di San Nicola. Nell'XI secolo iniziarono le rivolte contro i bizantini; la più famosa quella capeggiata da Melo a Bari nel 1012 che però sarà sconfitto pochi anni dopo. Dal 1041, prevalendo sui bizantini, salirono al potere i Normanni di Guglielmo d'Altavilla. Roberto il Guiscardo fu riconosciuto dal papa Duca di Puglia e Calabria. Da allora i Normanni e successivamente gli Svevi favorirono lo sviluppo civile, politico e sociale raggiungendo l'apice con Federico II, famoso anche per gli importanti edifici laici e religiosi che fece costruire. Il figlio Manfredi fu sconfitto da Carlo d'Angiò nel 1266. Seguì un periodo buio con gli Angioini che governarono fino al 1400, e con successive lotte di potere tra francesi, Aragonesi, veneziani e truppe pontificie. Nota è la Disfida di Barletta del 1503 tra spagnoli e francesi. Ebbero la meglio gli spagnoli, che governarono tutto il Regno di Napoli e costruirono una serie di torri di difesa e d'avvistamento e fortificarono i porti e i castelli lungo la costa per frenare i continui assedi dei Turchi. All'inizio del 1800, grazie a Gioacchino Murat, la regione avviò il suo processo di modernizzazione con l'abolizione del feudalesimo. Come nel resto della penisola, si diffusero Massoneria e Carboneria fino all'unità del Regno d'Italia nel 1861, in cui la Puglia fu divisa in 3 province: Foggia, Bari e Lecce. Nel corso del 900 furono aggiunte Taranto e Brindisi. Il fascismo avviò la bonifica di diverse aree favorendo lo sviluppo dell'agricoltura, che oggi si affianca al turismo nei settori di maggiore importanza economica. |










